Ecco una rassegna critica dei contenuti tratti dagli articoli il cui link diretto sta nella colonna a destra.
1. Transizione energetica, Smart Grid e costi dei conflitti
Dalla transizione alla convergenza energetica (La Nuova Ecologia)
Il paradigma della semplice "transizione energetica" (passaggio da fonti fossili a rinnovabili) appare ormai insufficiente di fronte alla complessità dei sistemi elettrici moderni. Il dibattito attuale si sposta verso la convergenza energetica: l'integrazione strutturale e sistemica tra aumento della penetrazione delle fonti rinnovabili, fluttuazioni della domanda elettrica e colli di bottiglia infrastrutturali della rete. La sfida non è solo produrre energia pulita, ma adeguare la rete di trasmissione per evitare blocchi e inefficienze.
Allarme blackout estivi e Smart Grid (Rigeneriamo il Territorio)
A fronte del sovraffollamento della rete e delle erogazioni discontinue dovute alle criticità estive e al boom delle fonti rinnovabili non programmabili, le smart grid emergono come soluzione di resilienza fondamentale. L'adozione di sensori avanzati, sistemi di accumulo diffusi e microreti decentrate permette di trasformare la distribuzione tradizionale passiva in un sistema dinamico e bidirezionale in grado di prevenire i blackout.
Il conto energetico della guerra in Iran (Ecuologia)
Le tensioni e le dinamiche belliche nel contesto mediorientale (in particolare in Iran) si riflettono direttamente sulla fattura energetica nazionale. Secondo i dati stimate da CNA, nei sei mesi compresi tra il 1° marzo e la fine di agosto 2026, l'impatto economico diretto e indiretto del conflitto per l'Italia ha superato i 12 miliardi di euro, dimostrando l'estrema vulnerabilità del paese di fronte alla dipendenza dai combustibili fossili e alla volatilità geopolitica dei mercati energetici.
2. Normative ambientali, qualità dell'aria ed efficienza della P.A.
Lettera al Governo sulla Direttiva UE Qualità dell'Aria (ISDE News)
Diciassette società scientifiche e associazioni mediche, tra cui ISDE Italia (Associazione Medici per l'Ambiente), hanno inviato una lettera formale al Governo (in data 31 agosto 2026) chiedendo che l'Italia recepisca integralmente la nuova direttiva dell'Unione Europea sulla qualità dell'aria senza avvalersi di clausole di deroga o rinvii temporali. Gli esperti evidenziano come qualsiasi dilazione nell'adeguamento ai limiti UE rappresenti un costo intollerabile in termini di salute pubblica e mortalità evitabile.
Allevamenti intensivi e Autorizzazione Integrata Ambientale (LexAmbiente)
La sentenza n. 5763 del 16 luglio 2026 resa dalla Sezione IV del Consiglio di Stato chiarisce importanti profili di rilevanza giuridica in materia di tutela ambientale: ai fini dell'applicazione dell'obbligo di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) negli allevamenti intensivi, deve valere il principio della connessione funzionale. Strutture contigue o funzionalmente collegate vanno considerate come un unico impianto complessivo, impedendo pratiche di elusione normativa basate sul frazionamento artificiale dei capi o delle superfici.
Relazioni con il Pubblico di ARPA Lombardia (SNPA Ambiente)
L'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) di ARPA Lombardia conferma per il 2025 e il 2026 indici di efficienza e rapidità di risposta nelle richieste dei cittadini. L'ottimizzazione dei flussi informativi trasparenti tra agenzia di protezione ambientale e cittadinanza si attesta come elemento essenziale della governance ambientale locale.
Premio alla comunicazione istituzionale ISPRA (ISPRA Ambiente)
La campagna di comunicazione "Facciamo circolare" promossa da ISPRA riceverà il 15 settembre 2026, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio (Camera dei Deputati), il Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026, a riconoscimento del valore divulgativo sui temi dell'economia circolare e della gestione delle risorse.
3. Territorio, proteste locali e mobilitazione dal basso
Opposizione all'inceneritore in Val Bormida (Rete Ambientalista)
In Liguria, nel savonese (tra i comuni di Cengio e Ferrania), la proposta di realizzare un impianto di incenerimento sta incontrando la decisa opposizione delle comunità locali e delle associazioni ambientaliste. Il territorio denuncia il rischio di ricadere in un nuovo ciclo di inquinamento e disastro ambientale in una valle storicamente già segnata da pesanti impatti industriali.
Bosco Ospizio e la protesta contro Conad (Italia Che Cambia)
A Reggio Emilia, l'assemblea di attivisti "Bosco Ospizio" ha affrontato i rappresentanti della catena Conad per fermare il progetto di abbattimento di un'area verde urbana finalizzato alla costruzione di un nuovo insediamento commerciale. La posizione dei cittadini e degli attivisti si mantiene intransigente: il presidio proseguirà finché il progetto di abbattimento non verrà formalmente ritirato.
Memoria e presidio del Vajont (Medicina Democratica)
Medicina Democratica rende noto il programma per la 24ª edizione della "Notte bianca della memoria per il crimine del Vajont", prevista per il 9 ottobre 2026 a Longarone/Vajont, a testimonianza del continuo impegno nel legare la memoria delle stragi industriali e ambientali del passato alla prevenzione di quelle odierne.
4. Economia circolare, sovranità alimentare e biodiversità
Economia circolare: Claudia Brunori a Con Criterio (Economia Circolare)
Nel primo episodio del podcast promosso da EconomiaCircolare.com e Fondazione Ecosistemi, Claudia Brunori (ENEA) ha ribadito che la sostenibilità non deve essere intesa come mera opzione etica, ma come un imperativo industriale e tecnologico: l'economia circolare rappresenta l'unico futuro sostenibile dal punto di vista economico e delle risorse per il sistema produttivo.
Newsletter Nyéléni contro l'acquacoltura industriale (Via Campesina English)
A seguito del Nyéléni Global Forum 2025, il movimento globale per la sovranità alimentare Via Campesina lancia un grido d'allarme contro i danni provocati dall'acquacoltura su scala industriale. L'espansione incontrollata degli allevamenti ittici intensivi minaccia l'equilibrio degli ecosistemi costieri e la sussistenza della pesca artigianale e tradizionale.
Biodiversità arborea e tipi micorrizici (Nature)
Una ricerca scientifica pubblicata su Nature dimostra come la diversità delle specie arboree e la tipologia delle associazioni micorriziche plasmino in maniera indipendente la biodiversità multitrofica. Gli effetti di tali interazioni risultano statisticamente e funzionalmente più marcati al di sotto del suolo (biodiversità edafica) rispetto a quanto osservabile al di sopra di esso.
Rotte migratorie delle aquile tracciate dal GPS (Kodami - Fanpage)
L'applicazione di tracciatori GPS su individui di due specie di aquile ha consentito ai ricercatori di tracciare con altissima precisione rotte migratorie di migliaia di chilometri tra l'Asia e l'Africa, svelando corridoi di volo finora sconosciuti e fornendo dati cruciali per l'individuazione delle aree di sosta da tutelare.
5. Clima globale, salute pubblica e cultura della terra
Crisi climatica in Himalaya (Terra Nuova)
A seguito di eventi meteorologici estremi in Nepal, lo studioso Dipesh Chapagain (UNU-EIA Bonn) evidenzia le profonde ed irreversibili trasformazioni in atto nella regione tetti del mondo: il riscaldamento globale accelera il dissesto idrogeologico ed il ritiro dei ghiacciai dell'Himalaya, esponendo le popolazioni locali a rischi catastrofici crescenti.
Prescrizione sociale in medicina (Scienza in Rete)
Un contributo firmato da Alessandra Paolucci propone un cambio di paradigma nella medicina territoriale: in un contesto demografico caratterizzato dal progressivo invecchiamento e dalla cronicizzazione delle patologie, l'intervento medico non deve limitarsi alla sola prescrizione farmacologica, ma integrarsi con la prescrizione sociale (social prescribing), ovvero l'orientamento verso attività comunitarie, relazionali e di contatto con la natura.
Gastronomia e territorio: Trentino (Slow Food)
Nell'ambito del progetto editoriale L'Italia in cucina, Slow Food propone un percorso di riscoperta delle tradizioni gastronomiche del Trentino, valorizzando le ricette estive a filiera corta legate alle risorse e alla cultura agroalimentare alpina.