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Guerre per le risorse: petrolio, metalli e nuove tensioni globali - Ecquologia²

Michele Dotti analizza come il controllo delle risorse naturali alimenti i conflitti globali, evidenziando che il petrolio non è solo un carburante ma la base materiale di quasi ogni oggetto quotidiano. L'autore esplora l'emergere di alternative bio-based e della chimica verde, pur riconoscendo che la transizione ecologica ha spostato l'attenzione geopolitica verso metalli critici come litio e terre rare. Viene data grande importanza alla necessità di superare il modello dell'usa-e-getta attraverso il riciclo, l'eco-design e nuove tecnologie estrattive a basso impatto, come il recupero di noduli polimetallici dai fondali marini. Il ruolo delle normative europee e le scelte dei consumatori sono presentati come pilastri fondamentali per ridurre le dipendenze strategiche e promuovere la pace. In sintesi, l'articolo invita a una consapevolezza profonda del legame tra i nostri stili di vita e gli equilibri politici ed ecologici del pianeta.

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Guerre per le risorse: petrolio, metalli e nuove tensioni globali - Ecquologia²

Per un mondo rinnovabile  - Ecquologia²

Le "Killer Tech" che fanno il mondo rinnovabile  - Ecquologia²

IL CLIMA SUI MEDIA DI TUTTO IL MONDO

Questa rassegna stampa analizza le recenti battute d'arresto nelle politiche ambientali globali, evidenziando come diverse nazioni stiano privilegiando gli interessi economici e la sicurezza energetica rispetto alla transizione ecologica. In Italia, il governo ha scelto di prolungare l'attività delle centrali a carbone fino al 2038, mentre negli Stati Uniti si assiste a una decisa offensiva contro l'energia eolica offshore a favore dei combustibili fossili. Contemporaneamente, l'Argentina ha autorizzato le estrazioni minerarie nei ghiacciai e l'Unione Europea ha ridimensionato i propri obiettivi riguardanti i sistemi alimentari sostenibili.

In controtendenza appare la Cina, ormai leader nel settore delle rinnovabili, nonostante il panorama informativo globale sia minacciato da una crescente disinformazione climatica. Infine, la comunità scientifica avverte che l'instabilità del sistema climatico potrebbe portare al collasso della Corrente del Golfo, con conseguenze devastanti per l'agricoltura e il livello dei mari.




Gas russo, rinnovabili e accise: l’Italia sbaglia strada - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro


20 apr 2026

Il testo analizza criticamente la politica energetica italiana, evidenziando come l'illusione di tornare a dipendere dal gas russo sia impraticabile per ragioni infrastrutturali, economiche e di mercato. L'autore sottolinea che la vera stabilità dei prezzi non deriva da sussidi temporanei come il taglio delle accise, bensì da una decisa transizione verso le fonti rinnovabili e l'efficienza strutturale. Viene evidenziato un divario strategico tra le aziende che puntano sulla decarbonizzazione e quelle ancora legate ai combustibili fossili, le quali frenano il cambiamento per tutelare i propri profitti. La burocrazia e l'instabilità normativa emergono come i principali ostacoli che impediscono all'Italia di raggiungere l'autonomia energetica. In sintesi, il documento propone di sostituire i "cerotti" finanziari con investimenti di lungo periodo in tecnologie pulite per ridurre definitivamente i costi e la dipendenza estera.

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Gas russo, rinnovabili e accise: l’Italia sbaglia strada - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro

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