Michele Dotti analizza come il controllo delle risorse naturali alimenti i conflitti globali, evidenziando che il petrolio non è solo un carburante ma la base materiale di quasi ogni oggetto quotidiano. L'autore esplora l'emergere di alternative bio-based e della chimica verde, pur riconoscendo che la transizione ecologica ha spostato l'attenzione geopolitica verso metalli critici come litio e terre rare. Viene data grande importanza alla necessità di superare il modello dell'usa-e-getta attraverso il riciclo, l'eco-design e nuove tecnologie estrattive a basso impatto, come il recupero di noduli polimetallici dai fondali marini. Il ruolo delle normative europee e le scelte dei consumatori sono presentati come pilastri fondamentali per ridurre le dipendenze strategiche e promuovere la pace. In sintesi, l'articolo invita a una consapevolezza profonda del legame tra i nostri stili di vita e gli equilibri politici ed ecologici del pianeta.