Il collasso della corrente atlantica è più vicino del previsto
DIRITTI IN SALUTE (VITTORIO AGNOLETTO)
Una firma per difendere il SSN. Hantavirus, piano pandemico e...l'Italia?Ma parliamo anche della sindrome di astinenza da antidepressivi e de L'industria della salute, il mio nuovo libro
Diritti in Salute - la newsletter quindicinale di Vittorio Agnoletto N. 51 –16 maggio 2026 Bentornate e bentornati a Diritti in Salute! Prima di cominciare volevo ricordare, specialmente a chi è appena arrivato/a, che la newsletter è gratuita e conta ora 10.622 iscritti. Chi legge Diritti in Salute è però un numero ancor più alto di persone perché circola molto online. Penso a ogni numero e ne curo i dettagli nel mio tempo libero, condividendo con voi la mia conoscenza accumulata negli anni. Per questo, se vi piace, potete contribuire con una donazione libera. Cliccate su “DONA”, vi apparirà il logo di Medicina Democratica, cliccate “invia”, inserite la vostra mail, scegliete la cifra da donare e dove c’è scritto “A cosa serve?” non dimenticatevi di inserire “Diritti in salute”. Questo è importante perché ci semplifica molto le procedure amministrative. E condividete la newsletter con chi è interessato/a al tema! In questo numero parliamo di:
Per i lettori e le lettrici che non hanno dimestichezza con PayPal, vi ricordo che potete sostenere la newsletter anche con un bonifico sul conto corrente di Medicina Democratica. Qualunque sia la cifra, potete donare usando il codice IBAN IT 31 D 0503 4017 0800 0000 018273 e specificando nella causale “Diritti in Salute”. Grazie! Difendiamo e rilanciamo il SSN con una legge di iniziativa popolare, parte 2Venerdì 15 e sabato 16 maggio, in tutta Italia, è iniziata la raccolta firme per la proposta di legge per difendere e rafforzare il SSN. Potete firmare anche online, attraverso questo sito. Articolo 7. Le regioni provvedono […] a emanare o adeguare il provvedimento generale di Programmazione per lo sviluppo dell’assistenza territoriale […]. La sua attuazione costituisce adempimento obbligatorio per l’accesso al finanziamento integrale del Ssn […]. Nella Casa della Comunità, le attività dei servizi sanitari e dei servizi sociali si integrano con tutte le altre risorse presenti nella comunità. Articolo 8. […] aumento dell’assistenza domiciliare […] fino a prendere in carico almeno il 20 per cento della popolazione di età superiore ai 65 anni entro il 31 dicembre 2027 e almeno il 30 per cento entro il 31 dicembre 2028 […]. Le strutture residenziali e semiresidenziali, nonché quelle ospedaliere sono tenute al rispetto della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità […] superamento della contenzione entro e non oltre il 31 dicembre 2029. Quanto previsto […] costituisce requisito per l’accreditamento istituzionale […] (pur in assenza di dati precisi, recenti ricerche stimano che questa pratica sia estremamente diffusa nelle RSA, e che coinvolga tra il 60 e il 95% dei reparti psichiatrici, ndr). È fatto divieto di autorizzare nuove strutture (RSA, ndr) con un numero di posti letto superiore a 60 […]. (La sperimentazione della prestazione universale, ndr) […] è estesa alle persone di almeno 65 anni […] e un ISEE non superiore a euro 50.000. L’assegno di assistenza […] è rideterminato in aumento tra 850 e 1800 euro mensili in base alla graduazione dei bisogni assistenziali […]. Le leggi di bilancio dispongono l’adeguamento del Fondo per le non autosufficienze […]. Articolo 9. Le regioni assicurano il rispetto dello standard di un Consultorio familiare ogni 20.000 abitanti (in Lombardia per esempio ce ne sono la metà di quelli previsti dalla legge, ndr). I Consultori familiari garantiscono: […] l’offerta gratuita […] ad adolescenti e adulti di tutti i metodi contraccettivi; […] l’accesso […] all’Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) farmacologica in ogni distretto sanitario, presso gli ambulatori autorizzati, i servizi ospedalieri per l’Ivg e a domicilio; […] è abrogato l’articolo relativo […] al coinvolgimento di soggetti del Terzo settore con qualificata esperienza nel sostegno alla maternità. (che permette nei fatti l’ingresso dei gruppi antiabortisti, ndr). (È prevista, ndr) l’introduzione di percorsi strutturati di educazione sessuo affettiva […] dalla scuola dell’infanzia. Articolo 10. […] ogni servizio di Neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza (deve avere, ndr) un programma integrato per il passaggio dei minori ai servizi per adulti, dotato di uno specifico budget di transizione. Articolo 11. (I servizi per le dipendenze devono anche attivare le strategie, ndr) della riduzione dei danni e dei rischi e nel rispetto dei diritti civili, in una logica di giustizia sociale. Articolo 12. […] Le regioni garantiscono che la prenotazione delle prestazioni comprese nei percorsi di presa in carico sia effettuata direttamente dai servizi o dai professionisti responsabili dell’assistenza, senza alcun ulteriore adempimento da parte della persona assistita (misura essenziale per garantire una presa in carico continuativa ai malati cronici, ndr). Articolo 13. […] In caso di mancata attuazione entro il 2029 di quanto previsto negli articoli […] della presente legge si applica la procedura per l’esercizio del potere sostitutivo da parte del Ministero della salute […]. Articolo 14. […] una revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale con l’obiettivo di assicurare, in presenza di farmaci con stessa indicazione terapeutica, la rimborsabilità solo a quelli che hanno un profilo di efficacia e sicurezza superiore rispetto alle alternative prescrivibili a carico del Ssn ovvero che a parità di profilo di efficacia e sicurezza presentano prezzi inferiori. Articolo 15. […] è adottato […] il Piano sanitario nazionale 2027-2029 […] a garanzia dell’unitarietà del Ssn e della uniformità dell’assistenza a parità di bisogno. Articolo 16. […] L’incremento del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale […] è complessivamente non inferiore a 10.900 milioni di euro per l’anno 2027, a ulteriori 11.800 milioni di euro per l’anno 2028 e a ulteriori 10.300 milioni di euro a decorrere dall’anno 2029. La proposta di legge contiene molti punti importanti: alcuni riguardano tutti i cittadini, altri sono fondamentali per alcune fasce più fragili, altri ancora intervengono sul funzionamento del SSN e la sua efficacia. Un potenziale programma che un governo diverso da quello attuale dovrebbe realizzare nei suoi primi cento giorni, in attesa di attivare successivamente cambiamenti strutturali come il superamento dell’aziendalizzazione delle ASL/ATS/ASST e via dicendo. È fondamentale che attorno a questa proposta cresca la mobilitazione dei cittadini e delle cittadine, e un dibattito. Per questo ti invito a firmare, e a far firmare chi pensi sia interessato a questa proposta di legge: Vi ricordo che se volete lasciare un commento sulla proposta di legge potete farlo nella sezione commenti qui sotto. La sindrome di astinenza da antidepressiviIn Italia si stima che ogni giorno ci siano in media 48 persone ogni 1000 abitanti che fanno uso di antidepressivi. In totale sono circa 3 milioni di persone. Un numero in continua crescita negli ultimi anni, in particolare nell’età estreme della vita: tra i bambini e gli adolescenti – per i quali l’uso dovrebbe essere giustificato solo in casi eccezionali – e tra gli anziani, in particolare nelle RSA, dove spesso c’è un consumo esagerato di psicofarmaci. Negli ultimi anni si è identificata una sindrome di astinenza conseguente all’interruzione di farmaci antidepressivi che può coinvolgere circa un terzo di coloro che ne fanno uso. In genere si verifica dopo una brusca interruzione della terapia, quando non viene attuato un percorso a scalare nel tempo e in particolare tra chi ne fa uso da lungo tempo. Fino a pochi anni fa la sindrome di astinenza veniva confusa con una ricaduta e quindi spingeva ad una ripresa della terapia antidepressiva. Ne abbiamo parlato con il dottor Angelo Barbato, psichiatra dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ai microfoni di 37e2 venerdì 8 maggio. Potete ascoltare l’intervista a questo link. Il mio nuovo libro, L’industria della salute, è in arrivo!Il 26 maggio uscirà nelle librerie L’industria della salute. Farmaci, privatizzazioni e affari. Ecco perché un’altra medicina è necessaria, edito da PaperFirst. Un libro che “intrecciando la dimensione locale e quella globale, affronta diversi piani: dalle conseguenze dello smantellamento del SSN e della penetrazione del privato nella sanità pubblica alle forme di attivismo possibili e alle strategie necessarie per riconquistare il diritto alla salute”. Nella prossima newsletter vi racconterò meglio alcuni aspetti toccati dal libro; mentre a breve inizierò un giro per l’Italia per presentarlo dove richiesto da amici, comitati e associazioni. Se vuoi organizzare una presentazione o conosci una realtà che può ospitarla, lascia un commento qui sotto. Grazie! Sondaggio: lo stato di salute delle Case di ComunitàRingrazio chi ha partecipato al sondaggio della scorsa newsletter. Nella tua provincia c’è una CdC con servizi funzionanti, medici e infermieri compresi? Il 55% ha risposto affermativamente. Un risultato che, seppure non abbia un valore statistico, ci dà un po’ di coraggio. Sembrerebbe che, con l’avvicinarsi della scadenza del PNRR (il 30 giugno) ci sia stata un’accelerazione da parte delle regioni e delle ASL/ATS. Speriamo sia così. Verificheremo i dati nel prossimo monitoraggio relativo al I° semestre del 2026. NEL MONDOHantavirus, piano pandemico, Oms e…ItaliaDelle notizie sui casi di Hantavirus che si sono verificati sulla nave da crociera MV Hondius sono pieni i media. Colgo l’occasione per lasciarvi qualche riflessione che va oltre la notizia in sé. La ricerca su vaccino e terapie per gli Hantavirus, virus conosciuti da parecchi anni, è stata storicamente meno finanziata rispetto ad altre malattie infettive. Le ragioni sono varie: il mercato potenziale è piccolo e quindi poco redditizio per l’industria farmaceutica; inoltre, i diversi hantavirus sono legati a roditori specifici collocati in diverse regioni del mondo e questo complica la ricerca; i target a maggior rischio sono rappresentati da popolazioni limitate: lavoratori agricoli e forestali, persone esposte al contatto con roditori, abitanti di aree endemiche. La ragione è sempre la stessa: la produzione di farmaci e vaccini è completamente nelle mani dell’industria privata. Questa vicenda, comunque, ha riportato l’attenzione sul rischio di possibili future pandemie. In Italia, durante gli anni della massima diffusione del Covid-19, si è scoperto che il Piano pandemico precedente (del 2006) non era stato aggiornato. Il governo Meloni ne ha presentato un nuovo il 30 marzo 2023, poi l’ha ritirato e ne ha presentato una nuova versione che è stata approvata solo il 30 aprile 2026 dalla Conferenza Stato-Regioni. Mancano ancora il recepimento dalle singole regioni e alcuni documenti attuativi. Nel frattempo, durante la 78ª Assemblea Mondiale della Sanità del 20 maggio 2025, l’Italia si è astenuta dal votare a favore dell’Accordo Pandemico Globale. Non ha neanche partecipato all’ultima grande esercitazione dell’OMS, Exercise Polaris II, avvenuta il 22 e 23 aprile scorsi, dove è stata realizzata una simulazione globale su un batterio fittizio per testare la risposta internazionale alle pandemie. Le scelte operate dal governo potrebbero produrre alcune conseguenze critiche per il nostro Paese: tempi di reazione più lenti per il coordinamento internazionale, maggiore difficoltà nell’ottenere supporto esterno rapido, meno voce in capitolo nelle decisioni globali che influenzeranno la risposta alle crisi. Diritti in Salute è gratuita, e questo non cambierà nel tempo. Vi chiedo però di sostenerla con una donazione se potete, perché frutto di un’attività di studio e di ricerca che svolgo con passione da decenni. Potete farlo attraverso PayPal: cliccate su “DONA”, vi apparirà il logo di Medicina Democratica, cliccate “invia”, inserite la vostra mail, scegliete la cifra da donare e dove c’è scritto “A cosa serve?” non dimenticatevi di inserire “Diritti in salute”. Questo è importante perché ci semplifica molto le procedure amministrative. Per questo numero abbiamo finito. Ci rivediamo tra due settimane. Se volete rimanere in contatto potete seguirmi sul mio profilo Facebook e Instagram.
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