Kyoto Club | Qualità dell’aria: senza uscita dal diesel le città non raggiungeranno i limiti europei al 2030, secondo uno studio francese
10 lupi uccisi nel Parco nazionale d’Abruzzo. Enpa al Governo: “Fermate il declassamento, dopo la strage servono sanzioni davvero efficaci” - ENPA
IL CLIMA SUI MEDIA DI TUTTO IL MONDO
Questa rassegna stampa analizza le recenti battute d'arresto nelle politiche ambientali globali, evidenziando come diverse nazioni stiano privilegiando gli interessi economici e la sicurezza energetica rispetto alla transizione ecologica. In Italia, il governo ha scelto di prolungare l'attività delle centrali a carbone fino al 2038, mentre negli Stati Uniti si assiste a una decisa offensiva contro l'energia eolica offshore a favore dei combustibili fossili. Contemporaneamente, l'Argentina ha autorizzato le estrazioni minerarie nei ghiacciai e l'Unione Europea ha ridimensionato i propri obiettivi riguardanti i sistemi alimentari sostenibili.
In controtendenza appare la Cina, ormai leader nel settore delle rinnovabili, nonostante il panorama informativo globale sia minacciato da una crescente disinformazione climatica. Infine, la comunità scientifica avverte che l'instabilità del sistema climatico potrebbe portare al collasso della Corrente del Golfo, con conseguenze devastanti per l'agricoltura e il livello dei mari.
- leggi qui: LA NUOVA ECOLOGIAIl clima sui media di tutto il mondo - In questo numero: come la giovane leader britannica dei Tories sta scardinando opinioni consolidate sul clima, la guerra dell'acqua a Gaza, l'anti-Trump ca...2 ore fa
55 cani uccisi a Scossicci, Enpa: “Chiediamo alla Regione un piano di controlli sui cani dei cacciatori e degli allevatori.” - ENPA
Gas russo, rinnovabili e accise: l’Italia sbaglia strada - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro
20 apr 2026
Il testo analizza criticamente la politica energetica italiana, evidenziando come l'illusione di tornare a dipendere dal gas russo sia impraticabile per ragioni infrastrutturali, economiche e di mercato. L'autore sottolinea che la vera stabilità dei prezzi non deriva da sussidi temporanei come il taglio delle accise, bensì da una decisa transizione verso le fonti rinnovabili e l'efficienza strutturale. Viene evidenziato un divario strategico tra le aziende che puntano sulla decarbonizzazione e quelle ancora legate ai combustibili fossili, le quali frenano il cambiamento per tutelare i propri profitti. La burocrazia e l'instabilità normativa emergono come i principali ostacoli che impediscono all'Italia di raggiungere l'autonomia energetica. In sintesi, il documento propone di sostituire i "cerotti" finanziari con investimenti di lungo periodo in tecnologie pulite per ridurre definitivamente i costi e la dipendenza estera.